Archivio mostre

MARY’S DREAM – PORTRAIT OF A LADY

Palais Mamming Museum
27.6 2025 – 22..2..2026

Nata dalla collaborazione di Palais Mamming Museum con Brunnenburg e l’Accademia di Merano, l’esposizione racconta la storia di una donna, l’opera di una poetessa, Mary de Rachewiltz, che quest’anno compie 100 anni. Le storia di una vita intessuta della semplice quotidianità e della ricchezza intellettuale dei circoli letterari, delle università, delle case editrici e biblioteche europee e americane, le amicizie con scrittori, poeti e artisti. È la storia di una donna che ha saputo essere “contadina” e “principessa”, che ha saputo parlare, sognare e comporre in dialetto pusterese, in Italiano e in inglese.
Gli aceri da zucchero all’ingresso del Museo, anni addietro un dono del padre/poeta, simboleggiano Mary’s Dream, un sogno che innesta al rigoglioso mondo agreste quello della letteratura e della poesia.

#5 Mamming Now Valeria Ferrari &
Johannes Inderst

Vernissage 23.10.2025 ore, 19:00
24.10.2025 — 11.01.2026

Zeitraum, quinta mostra “Mamming Now”, è un’esplorazione del potere evocativo degli oggetti conservati nel deposito del Palais Mamming, a cura degli artisti Valeria Ferrari e Johannes Inderst. La mostra si concentra sulla memoria collettiva e sul legame emotivo che gli oggetti d’uso comune, spesso dimenticati, intessono con il nostro subconscio.
Gli artisti utilizzano il processo di “comprendere, nominare e riordinare” questi artefatti come un atto di resistenza contro l’oblio. In questo modo, gli oggetti trascendono la loro funzione originale per diventare veri e propri feticci della memoria, creando uno “spazio per i sogni”.
Testo di Sarah Meraner“L’Arte contro l’Oblio”

10 jahre anni Palais Mamming Museum

Il Museo Civico di Merano ha 125 anni di storia e dal 2015 la sua sede è a Palais Mamming. In questi 10 anni il Museo è ulteriormente cresciuto in attività espositive, manifestazioni, partecipazione di pubblico e di collaborazioni.
Nel corso della manifestazione del 17 giugno sono state ufficialmente ringraziate le persone che in questi ultimi anni ne hanno arricchito le collezioni grazie a importanti donazioni.

TATTILE – Irma Hölzl e Daniel Costa

#3 – Mamming Now 2024-2026
17. Lug – 28. sett 2025

L’esperienza tattile di un morbido pezzo di argilla, che Irma Hölzl porse alle mani del nipote di cinque anni Daniel Costa nel 1994, trent’anni dopo, costituisce il punto di partenza per Mamming Now #4.

In TATTILE l’artista e designer Daniel Costa, oggi trentaseienne, e la scultrice Irma Hölzl, 84 anni,  hanno presentato opere in argilla, ceramica, gesso, legno, bronzo e lana

Martin Pohl, Robert Scherer – Zwiegespräch / Dialogo

#3 – Mamming Now 2024-2026
17. April – 18. Mai 2025

Robert Scherer (*1928) e Martin Pohl (*1961) – entrambi artisti venostani – da alcuni mesi sono legati l’un l’altro grazie alla cessione di numerosi strumenti di pittura da parte dell’anziano Scherer al più giovane Pohl. La “seconda vita” di alcune tele di Scherer attraverso Pohl è l’occasione per realizzare la mostra Dialogo.

Le tele non dipinte in lino pregiato hanno ispirato Pohl a creare una nuova serie: quattro quadri caratterizzati da parsimonia cromatica e da una grande silenzio di una stanza. Esposte per la prima volta creano uno spazio nello spazio che ora diviene il ricordo alla permanenza in questo luogo.

Quattro tele di Scherer degli anni Novanta, disposte in una composizione simile, entrano in dialogo con le opere di Pohl. Qui la vita pulsa. Dolore e Speranza, tormenti terrestri riempiono le tele.

Colours of Snow – Alfons Walde e Max von Esterle e gli artisti coevi a nord e sud delle Alpi

23.11.2024 – 2.3.2025

Non sempre la neve appare di un bianco puro, almeno non allo sguardo attento di due pittori come Alfons Walde e Max von Esterle. Nei suoi dipinti von Esterle celebra poeticamente la magia della neve, mentre Walde – un po’ più tardi – lo fa con concisa espressività. È la prima volta che questi due importanti pittori sono comparsi insieme in una mostra. Accanto ai loro, hanno sfilano anche i paesaggi innevati di altri artisti coevi italiani e austriaci. Tutti questi dipinti hanno creano un variegato tessuto che, dipanandosi, dando vita a uno spettacolo imperdibile.

Nella mostra non si è voluto neppure rinunciare a esponenti dell’arte del nostro tempo con le loro composizioni astratte o le installazioni che hanno invitano a riflettere. Nel percorso espositivo, infatti, in un’epoca di cambiamento climatico, non poteva mancare un quesito sul “futuro della neve”: per quanto ancora potremo godere di questo spettacolo?

Incontro con la poetessa Mary de Rachewiltz – Palais Mamming, 9.7.2024, ore 17.00

In occasione del suo 99° compleanno è stata presentata la raccolta completa delle sue poesie in italiano. Il volume dal titolo Processo in verso è stato introdotto da Massimo Bacigalupo, angloamericanista e traduttore, Professore emerito dell’Università di Genova. È seguito la lettura di alcune poesie da parte di Mary de Rachewiltz. Intervento musicale di Marcello e Clemens Maria Fera.

NUDI DI GINA KLABER THUSEK

12.4.2022 – 06.01.2024

Artista di origine boema, Gina Kabler Thusek giunse a Merano all’inizio della Seconda guerra mondiale e qui soggiornò fino alla morte. Aspetto particolarmente interessante di quest’artista è soprattutto la sua versatilità, avendo lavorato sia come stilista che come scultrice e ritrattista. Nel voluminoso lascito dell’artista, custodito da Palais Mamming Museum, sono presenti numerosi disegni di nudo che rendono evidente la continua ricerca della Thusek in ordine alla sicurezza del tratto e la sua sempre maggiore tendenza verso l’astrazione.

La piccola mostra a Palais Mamming presenta una ventina di opere che abbracciano un arco temporale che si dipana dai primi disegni d’Accademia a studi di movimento ormai quasi astratti. I disegni sono arricchiti da una scultura, perché era questa la vera vocazione di Klaber Thusek. Il lascito contiene anche la corrispondenza completa con il fratello, che viveva a Londra, e i suoi numerosi diari, fonte di preziose informazioni sulle intenzioni, gli stati d’animo, i successi e anche i momenti di depressione dell’artista, che ancora in età avanzata mostrò sempre un’energia vitale ed esuberante.

MAKE IT NEW

8.7.2022 – 6.1.2023

Legér, Ernst, Brâncuși, Gaudier-Brzeska, Bartolini, Plattner, Fellin e Kuperion sono solo alcuni dei numerosi artisti in mostra che con le loro opere ci introducono ad un milieu culturale di grande fascino, un’epoca in cui donne e uomini, artiste, scrittrici, poeti e scultori determinarono cambiamenti notevoli e dettero vita alle correnti artistico-letterarie del Modernismo.

Questi artisti condivisero con Ezra Pound (1885 – 1972) la riflessione sulla “difficile bellezza’’ dell’arte e della poesia; le loro opere presenti in mostra furono da lui influenzate o a lui dedicate o scaturite dalla collaborazione col poeta americano.
Make It New – Questo motto, una citazione tratta da un testo storico cinese, fu usato da Pound per la prima volta nel 1928, anche se tutta la sua attività era stata forgiata sin dall’inizio da questo credo. Ovunque il poeta americano soggiornasse operava come il lievito nell’impasto: nella Londra prima della Grande Guerra, nella Parigi d’inizio anni Venti, ma anche successivamente a Rapallo o nella Merano del boom economico del secondo dopoguerra.

ARTISTS FOR MERAN

L’arte per ricominciare
19.11.2021 – 6.1.2022

L’iniziativa Artists for Merano è nata nella primavera del 2020, in piena pandemia. Artiste e artisti meranesi sono state/i chiamate/i a partecipare a una call dell’Ufficio Cultura del Comune di Merano per lanciare alla città un messaggio di speranza e coraggio in un momento particolarmente difficile.

Le venti opere selezionate sono state poco dopo affisse sugli espositori trifacciali che pubblicizzano gli eventi culturali in tutti i quartieri della città. La partecipazione alla call si è rivelata particolarmente numerosa e Palais Mamming ha ospitato una mostra collettiva che includeva 55 opere. Abbiamo voluto in tal modo ringraziare gli artisti e le artiste del loro prezioso lavoro ed evidenziare la creatività della città.

MAMMING FOR ARTISTS

13.05. – 19.09.2021

Il tempo della pandemia Covid-19 ha imposto sfide nuove e richiesto soluzioni inedite.

Palais Mamming Museum ha messo alcuni spazi a disposizione di 40 artiste e artisti meranesi, rappresentati ognuno da una propria opera. Le opere erano state eccezionalmente poste in vendita e potevano essere acquistate contattando direttamente le artiste e gli artisti.

TRIO RIDENS

Satira e ironia di Eduard Thöny,
Paul Flora, Peppi Tischler
2.10.2019-5.1.2020

I caricaturisti osservano in profondità e disegnano in forma curiosa. Eduard Thöny, Paul Flora e Peppi Tischler sono uniti dalla provenienza tirolese e dall’humour del luogo.

La mostra ha riunito in più di duecento disegni 125 anni di storia della caricatura in Tirolo. Il titolo Trio ridens rimanda alla formazione del trio e, nella versione tedesca Tryol lacht, grazie ad un gioco di parole, alle terzine. I tre artisti sono tutti di origine venostana: Eduard Thöny si trasferì però a Monaco di Baviera già da bambino ed anche Paul Flora visse quasi sempre a Innsbruck. Peppi Tischler, invece, prese in mano la falegnameria dei genitori a Merano. Eduard Thöny disegnò dal 1896 al 1944 per la rivista Simplicissimus, Paul Flora rinunciò nel 1971 alle vignette quotidiane per il giornale Die Zeit e iniziò a piazzare sul suo palcoscenico immaginario clown, spaventapasseri, libertini, tirolesi par excellence, Richard Wagner, fanciulle infelici e donne orgogliose. L’alter ego di Peppi Tischler, lo Schnauzer, si fa ancor oggi beffe della politica.

MENDÍVIL PERÚ

Collezione Gunther Erhart
14.11.2018–30.6.2019

Il Palais Mamming Museum, in memoria del suo ex direttore Gunther Erhart, ha organizzato una mostra sulla famiglia peruviana di artisti Mendívil, con presepi e figure sacre provenienti dalla sua collezione privata.

Si tratta di opere particolari, note soprattutto per le figure dai lunghi colli che paiono rimandare ai lama andini e che si caratterizzano per un’affascinante fusione tra elementi sudamericani e tradizioni europee. Sono frutto della collaborazione di un’intera famiglia, che prosegue ininterrotta da tre generazioni a partire da Hilario Mendívil (1929–1977): negli anni Cinquanta e Sessanta nacquero figure rivoluzionarie per l’arte sacra peruviana, fra cui la Madonna gravida o la Madonna lactans.

1317

Merano nel Medioevo
14.7.–1.11.2017

Il XIV secolo fu per Merano un periodo assai fiorente: i commerci prosperarono e sorsero importanti istituzioni ecclesiastiche, soprattutto la vicinanza alla residenza principesca di Castel Tirolo fece assumere alla città un ruolo politico significativo in ambito regionale.

L’Ordinamento civico dell’11 giugno 1317 rafforzò lo status giuridico di città e sempre al Trecento risalgono le prime forme d’amministrazione autonoma cittadina a Merano. La mostra ha evidenziato l’importanza del Medioevo meranese, con un focus specifico sullo stesso Ordinamento civico e sugli elementi caratterizzanti la città di allora: i mercati, le forme di governo, le mura cittadine e i quartieri, la zecca e il banco di prestito, il fuoco e l’acqua visti al contempo come benedizione ma anche come pericolo.

ADVENTUS

Presepi al Museo
17.11.2017–6.1.2018

In occasione dell’Avvento Palais Mamming ha ospitato una mostra dedicata a presepi e raffigurazioni natalizie, testimonianze dell’arte e dell’artigianato locale. Successivamente al 1223, quando San Francesco di Assisi diede vita a Greccio al primo presepe vivente, la rappresentazione della nascita di Cristo divenne una componente fondamentale anche del Natale tirolese.

La ricca collezione di presepi del Museo Civico custodisce da sempre pregiati pezzi di artigianato locale, fra cui una rappresentazione della Natività composta da circa cento figure intagliate. Lo stretto legame tra il sacro evento e la storia cittadina si palesava in mostra anche grazie ad alcuni alcuni dipinti del XVII e XVIII secolo, raffiguranti le chiese e i principali edifici meranesi a cornice della Natività. Racconto evangelico, artigianato e storia locale si sono intrecciati indissolubilmente nella proposta del Palais Mamming Museum.

FRANZ TAPPEINER

Medico e mecenate
14.6. – 30.8.2017

Franz Tappeiner (1816–1902) rappresenta una figura chiave nella storia della città di Merano, ove fu attivo per oltre cinquant’anni come medico e consulente sanitario.

Attento alle novità introdotte dal turismo, fornì il suo contributo specifico per trasformare la piccola e provinciale Merano in uno splendido ed elegante luogo di villeggiatura. Coronò la sua carriera con importanti donazioni finanziarie che permisero la costruzione di lunghi tratti della Passeggiata Tappeiner, oggi un affascinante sinonimo di Merano. In concomitanza con la mostra è stato inoltre presentato il libro Franz Tappeiner: Kurarzt und Mäzen / Medico e mecenate, primo volume della collana “Merabilia – Storia Meran/o Geschichte – Palais Mamming”.

ICEBERG

Il museo svelato
20.4.–31.8.2016

Il Palais Mamming Museum è la punta di un iceberg: l’esposizione permanente del Museo presenta oltre ottocento oggetti avvincenti ed affascinanti, ma in realtà vi è molto di più: i depositi del Museo conservano infatti più di 100.000 oggetti!

Alcuni appaiono inspiegabili, misteriosi e splendidi al contempo. Ognuno di essi ha una sua ragione, una storia nota o in parte ignota, un carattere, un’identità. Il Palais Mamming Museum è un serbatoio di memoria, un luogo di ricerca, di discussione e di arte. Ma molto accade anche tra gli scaffali dei depositi e tra i ripiani dell’archivio o della biblioteca, un operare inavvertito dai visitatori. La mostra temporanea ICEBERG – Il museo svelato, curata da Conny Cossa, ha permesso di gettare un colpo d’occhio dietro le quinte del Palais Mamming Museum, palesando un universo in miniatura: l’essenza della città di Merano e del suo circondario, il Burgraviato.